lunedì 22 gennaio 2018

Il naming T-Roc di Volkswagen: due appunti

Il mini SUV lanciato recentemente da Volkswagen ha preso il curioso nome di T-Roc. La T si riferisce ai precedenti SUV di successo della casa automobilistica, Touareg e Tiguan (la scaramanzia è spesso un fattore determinante quando si opta per un nome e stare in scia è spesso una scelta quasi obbligata all'interno dei processi decisionali di un'azienda). L'altra parte del nome, "Roc", rimanda chiaramente a "Rock", con l'elisione della "k" finale. La parte a destra del trattino si riferisce alla natura ibrida del veicolo, suggerendo un posizionamento di mercato tra i crossover e le cosiddette "hatchback" (berlina a due volumi). Solo un paio di considerazioni su questo nome: il trattino non è molto frequente nei naming, in passato ho anche sentito qualche esperto sconsigliarlo. Tuttavia in certi casi si rende necessario e prende il posto di uno spazio. Anche perché - e qui viene la seconda osservazione - se fosse letto tutto d'un fiato, questo nuovo naming di Volkswagen assomiglierebbe a un'inquietante onomatopea, non indicata per un concentrato di meccanica e elettronica. L'effetto onomatopea è quindi evitato a monte dal trattino e ovviamente da tutta una serie di iniziative di comunicazione (spot, forza vendite ecc.) che "educano" alla corretta pronuncia del nome di questa nuova auto.

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